Duecentocinquantasette iscrizioni.  È questo il limite raggiunto (e superato di qualche unità), che il team organizzativo di Judolandia si pone da sempre.  Questa scelta è legata alla parola RISPETTO: rispetto dei tempi di attività sul tatami, rispetto dei tempi di attesa per i bambini e per le famiglie che dopo due ore al massimo sono libere e possono godersi il resto della giornata, rispetto per i numerosi volontari che hanno scelto di lavorare per l’associazione domenica 1° febbraio e rispetto nel proporre un evento ricco, sano e motivante per il futuro dei giovani judoka.

Hanno aderito alla manifestazione svoltasi a Gorle venti società lombarde, alcune con un nutrito numero di giovani promesse, come la Sankaku Bergamo con 25 iscritti o il Mon Club Como (con gli innesti bergamaschi di Cene, Fiorano e Gazzaniga) con 23 iscrizioni. Ma molti altri club hanno superato le dieci presenze come il Ronin Monza, la Polisportiva Besanese, la Sen No Sen Calusco, la Jitakyoei Ciserano, Il Judo Club Clusone, Judorio e il Judo Osio Sotto. Ma anche le società che si sono presentate con meno allievi hanno contribuito a rendere splendida la mattinata, che dal punto di vista organizzativo non ha avuto intoppi, a partire dall’accoglienza, passando per la fase di riscaldamento collettivo, condotta da Mario Brugnetti, supportato dal gruppo di giovani collaboratori e arrivando alla vera e propria manifestazione, divisa in due momenti: combattimento e parte ludica. In entrambe le fasi, la schiera di volontari dell’Associazione Kodokan Judo Bergamo ha fatto la differenza, partecipando in veste di giuria, arbitri, supporto informatico, fotografi e animatori dell’area giochi. Circa cinquanta collaboratori dai dodici ai settant’anni (tanti quanti gli atleti Kodokan iscritti alla manifestazione), hanno permesso una conduzione serena e puntuale.

Andando a spulciare tra le classifiche, giusto per fare un po’ di statistica e partendo dalle medaglie d’oro conquistate nella categoria Ragazzi e Fanciulli (2015/2016/2017/2018) nella lotta in piedi, troviamo il Kodokan Judo Bergamo in vetta alla classifica con ben dieci ori, vinti da Giulio Gervasoni, Tommaso Preda, Davide Brivio e Ettore Bosco (KDK Seriate), Martino Lodi Annovazzi, Giorgio Lussana, Barbato Nereide (KDK Città Alta), Stefano Rossi (KDK Ponte San Pietro), Cosimo Carbone (KDK Albino) e Asia Piccoli (KDK Almè). La squadra che più si è avvicinata agli ori conquistati dai padroni di casa è Clusone, con tre gradini alti del podio. Anche il numero di argenti vede Kodokan davanti a tutti con otto medaglie vinte da Federico e Leonardo Pasini (KDK Albino), Bailo e Tommaso Rampinelli Rodriguez (KDK Città Alta), Andrea Uratoriu e Oriana Opoku (KDK Gorle), Lorenzo Bonomi (KDK Ponte San Pietro) e Lisbeth Acacio Dos Santos (KDK Seriate). In questa classifica è il Mon Club che si fa sotto , con cinque vicecampioni. Infine Kodokan guadagna anche sette bronzi, in questa occasione superato da Mon Club (8) e inseguito da Judorio (6).
Vincono il bronzo Riccardo Pantarotto, Giorgio Colleoni e Oscar Taiocchi (KDK Seriate), Viola Albini e Diego Marino (KDK Città Alta), Diana Chuchmii e Anna Franzini (KDK Gorle)
Nelle categorie Fanciulli e Bambini (2017/2018/2019/2020) in Ne Waza (lotta a terra) la classifica vede prima la Sankaku Bergamo con sette ori, seguita a ruota da Kodokan Judo Bergamo con cinque ori e Mon Club e Judo Clusone terzi pari merito con quattro ori. Per Kodokan hanno primeggiato nelle loro categorie Luca Torraca e Alessandro Zappa (KDK Ponte San Pietro), Matteo Barnabò e Luigi Locatelli (KDK Seriate), Andrea Zanga (KDK Albino). Inarrivabili le nove medaglie d’argento del Kodokan, che sono andate a Noah Cugini, Adriano Bolognesi, Manuel Maestri, Nicolò Paris, Gabriel Santocchi (KDK Gorle), Tea Cirronis e Leonardo Zappa (KDK Ponte San Pietro), Elia Cortesi (KDK Città Alta) e Carlo Pozzi (KDK Seriate). Infine sono ben tredici le medaglie di bronzo conquistate dal sodalizio di casa e le hanno messe al collo Anna Milesi Reale, Tommaso Paris, Lisa Bonati, Stella Ghilardi, Gabriele e Davide Recchia (KDK Gorle), Riccardo Galizzi, Lam Leonardo, Sebastiano Savoldi (KDK Seriate), Dario De Serio e Celeste Cassis (KDK Albino) Orlando Annovazzi Lodi (KDK Città Alta) e Edoardo Occhiochiuso (KDK Sotto il Monte). A chiudere la giornata tredici piccolissimi judoka di quattro e cinque anni, che con i loro minijudogi e le loro minicinture, hanno regalato una maxi iniezione di tenerezza a tutto il pubblico, giocando con i nostri animatori!
Infine il contesto pubblico con spalti gremiti ha reso ancora più emozionante il passaggio a cintura nera per sei ragazzi e ragazze con disabilità, che da anni frequentano il corso di Judo Adattato, ora condotto dall’insegnante Raffaella Romeo. Seguiti dalla Commissione formata dai Maestri Emilio Maino e Battista Paris, gli atleti Davide Bosio, Aldo Rossi, Marco Giacomo Mazzoleni, Emanuele Stucchi, Giulia Santangeletta e Lorenzo Pisani hanno superato brillantemente le prove di kata e le tecniche studiate. Un passo importante per loro e per gli insegnanti Maino, Brasi, Gervasoni, Locatelli, Soregaroli e attualmente Raffaella Romeo (supportata da Gulli Ghilardi, Toni Barbato e Edoardo Lameri), che in questi anni hanno contribuito alla loro crescita tecnica e umana. E’ stato consegnato un riconoscimento anche a Elisa Lorenzi per la sua dedizione al judo. Elisa pur essendo preparatissima, ha preferito non sostenere l’esame.
Il prossimo appuntamento con la ventisettesima edizione di Judolandia è già stabilita: febbraio 2027!