In ogni caso ha sempre ragione chi si è presentato ai nastri di partenza, come Raissa Valota 48 kg juniores di Seriate e Matilde Barbato +70 kg cadetta di Gorle. Entrambe sono salite sul gradino più alto del podio, senza combattere, per mancanza di avversarie. Hanno onorato la loro Associazione, hanno provato a misurarsi, ma la realtà lombarda in questo momento ci dice questo. Meglio è andata a Francesca Toppi di Seriate, che per raggiungere il podio dei 63 kg cadette ha sudato davvero, con tre incontri all’attivo, che l’hanno vista superare Lara Casino del Sinergy Lodi: piazza due wazaari, riuscendo a ribaltare lo yuko subito al primo minuto. Il primo wazaari nasce da una controtecnica partita su attacco di Casino in seoi otoshi, schivato da Toppi, la quale sbilancia all’indietro l’atleta lodigiana. Il punto risolutivo parte da un attacco di ko uchi makikomi a sinistra, che consente all’atleta seriatese di chiudere anzitempo il match.
La semifinale la vede opposta ad Arianna Safin (Gymnic Club), che mette in difficoltà Francesca, a causa del braccio destro, sempre molto alto, che costringe Toppi a rifugiarsi in una difesa poco remunerativa e che anzi la vede ricevere due shido per passività. Nonostante la difficoltà nel gestire l’incontro, Francesca ci prova e porta l’atleta varesina al Golden Score, dove dopo circa un minuto si fa sorprendere da un koshi guruma, valutato yuko.
La finale per il bronzo con Lavina Pizzi del Judo Samurai Como si mette subito bene perché Francesca trova dopo circa venti secondi il primo wazaari, grazie al ko uchi makikomi a sinistra. L’incontro si chiude dopo un minuto con il medesimo attacco, valutato wazaari awasete ippon. Medaglia di bronzo senz’altro meritata per la tenacia e lo spirito battagliero di Francesca e lavoro da fare per aumentare ulteriormente il livello qualitativo del suo judo. Altri due atleti si sono presentati al via per questi campionati. Un inedito Leonardo Barbato di Gorle, per l’occasione con i capelli biondissimi, ha esordito con una sconfitta a 73 kg U21: Tommaso Parolini dell’ASD Arconate lo ha sorpreso con uno strangolamento. Si rifà però nel secondo match, dove piazza un tai otoshi valutato yuko, che riesce a portare fino al termine dell’incontro con Michele Teora del Judo Fujiyama Milano. Purtroppo la terza sfida è vinta da Gabriele Brivio del Judo Eisho Milano, che con due wazaari, uno di kata guruma e uno di seoi nage, chiude l’incontro prima del limite. L’ultimo atleta Kodokan in gara, Pietro Forcella di Almè, iscritto a 81 kg cadetti nonostante i suoi 74 kg, parte con una sconfitta pesante, per ura nage dopo pochi secondi per mano di Sebastiano Ferrari del Judo Clusone, ma nel girone dei ripescaggi sorprende sia Nathan Pagani (Judo Sarnico) che Alessandro Palacino (Pro Patria Busto Arsizio) con uno shime waza. La finale per il bronzo lo vede opposto a Bludavis Angioletti del Judo Suisio dove ha la meglio l’atleta della bassa, che con un osaekomi blocca al suolo il portacolori del KDK. Nonostante la sconfitta e il quinto posto anche Pietro si qualifica per le finali tricolori A2!
Da sottolineare la prestazione di coach Mario Brugnetti, che sin dal mattino ha seguito tutti gli atleti con passione e professionalità, motivandoli e focalizzandosi sul miglioramento. Work in progress anche per la new generation di tecnici!