Premesso che stabilire se la sorte sia stata benevola o meno con gli atleti azzurri in un contesto come quello delle Olimpiadi, resta un gioco che serve a passare il tempo che rimane da qui alla gara vera, proviamo a vedere cosa ha riservato il sorteggio ai componenti della squadra italiana:
48 kg
Francesca Milani dovrà vedersela con Lin di Taipei, uno scoglio non insormontabile. Ma poi potrebbe incrociare la russa Dolgova, che è molto cresciuta dall’ultima volta che si sono incontrate. Nella sua poule ad attendere tutti con serenità la kosovara Krasniqi.
52 kg
Nel suo raggruppamento, Odette Giuffrida attenderà la vincente dell’incontro Nguyen (VIE) – Chitu (ROM).
Se dovesse passare la romena, Odette troverebbe un’avversaria che conosce a memoria, con 14 head to head. Gli ultimi sono tutti a favore dell’italiana. Da prendere con le pinze anche l’israeliana Choen, con Giuffrida in vantaggio 5 a 4 negli scontri diretti. Se arrivasse alla semifinale, si troverebbe di fronte alla giapponese Abe, per una sfida inedita e affascinante.
63 kg
Maria Centracchio trova al primo incontro l’impronunciabile Nomenjanahari del Madagascar, 7° posto ai recenti campionati africani e poco altro. Il passaggio del turno la vedrebbe sfidare una tra l’ungherese Ozbas o la tedesca Trajdos. Con la prima le statistiche si sono aperte nel 2020 con la sconfitta dell’azzurra, mentre l’incontro con la tedesca sarebbe inedito. In cima alla poule la padrona di casa Miku Tashiro, osserva.
70 kg
La Bellandi incrocerà le prese con la marocchina trentottenne Niang, che Alice ha incontrato un’unica volta nel 2018 e con cui ha vinto. Se dovesse proseguire la sua avventura incontrerebbe la svedese Barnholm, con cui ha uno score di tre sconfitte negli ultimi due anni, o la tunisina Landolsi, battuta dall’azzurra nell’unica sfida. In caso di vittoria potrebbe combattere con la Matniyazova (UZB) o la Van Dycke (NED), entrambe sconfitte dalla bresciana in passato.
66 kg
Qui abbiamo il nostro pezzo da novanta, che dovrà dimostrare tutto il proprio valore in una poule tutt’altro che agevole. A meno di sorprese, incontrerà l’azero Safarov nel primo match. 2 a 2 l’head to head. A seguire i nomi potrebbero essere quelli di Vieru, bestia nera dell’italiano, che ha sempre perso nei tre incroci precedenti, oppure il brasiliano Cargnin, incontrato senza fortuna una sola volta. Ma anche Nurillaev va osservato con rispetto. Così come Giuffrida anche Lombardo potrebbe incontrare in semifinale un Abe,  Hifimi, il fratello Uta.
73 kg
“L’impossibile non esiste” è la frase che risuona da sempre nella testa di Fabio Basile. Da lui ci si aspetta questo: l’impossibile. A partire dall’incontro di apertura con il coreano An Changrim. Fabio riprende da dove ha terminato: con un coreano di nome An, battuto nella finale di Rio. Ora dovrà sconfiggere il numero 4 del mondo per evitare di salutare anzitempo i Giochi. Che l’impossibile abbia inizio!
81 kg
Christian Parlati osserverà con attenzione gli sviluppi dell’incontro tra Abdelaal (EGY) e Ungvari (HUN). Con il primo non ha mai incrociato le prese, con il secondo bel cinque volte e tutte vincenti. Chi dei due la spunterà,  incontrerà Parlati. Sulla sua strada ci saranno anche il giapponese Nagase, sconfitto nel recente passato, ma ora in veste di samurai nell’Olimpiade del suo Paese,  o il turco Albayrak che è in vantaggio 2 a 1 negli scontri diretti. Nella poule da seguire lo scorbutico olandese De Witt e il tedesco Ressell. 
90 kg
Nicholas Mungai se la vedrà in apertura con Bobonov, che ha sconfitto nell’unico incrocio tra i due proprio nel 2021. Naturalmente stiamo parlando di un atleta forte, che metterà in seria difficoltà Mungai, che se superasse il turno potrebbe incontrare in un match del tutto inedito Florentino o più realisticamente l’ukraino Nhabali, che nel 2018 incontrò e sconfisse il judoka di Pistoia.
Mixed Team Event
La squadra italiana esordirà in questa nuova gara a squadre miste (atleti e atlete gareggeranno insieme, alternandosi sul tatami) incontrando Israele. Se dovesse superare il turno, saranno i transalpini a sfidare gli azzurri in questa entusiasmante gara che chiuderà le Olimpiadi del judo il 31 luglio.