Mancano poche ore all’inaugurazione delle Olimpiadi di Tokyo 2020, che si svolgerà il 23 luglio alle 13 ora italiana e che vedrà la presentazione delle squadre di 207 paesi. Saranno diecimila gli atleti che calpesteranno il suolo del Villaggio Olimpico, blindato come non era mai successo nemmeno durante i Giochi a rischio terrorismo e con il pubblico costretto a rimanere fuori da palazzetti e stadi. Jessica Rossi (tiro) ed Elia Viviani (ciclismo) scorteranno la comitiva Azzurra, sollevando il tricolore, che in questa estate ha sventolato molto alto in ogni manifestazione. Saranno 339 i titoli in palio e 1089 le medaglie da assegnare. Di queste, sessanta finiranno al collo dei judoka che dal 24 al 31 luglio si affronteranno per salire sull’ambito podio olimpico.

La spedizione azzurra conta otto qualificati, equamente distribuiti nei settori maschile e femminile. Da questo punto di vista abbiamo già fatto meglio di Rio, dove c’erano sei azzurri ai nastri di partenza. Due di loro, presenti anche in questa edizione, hanno vinto l’oro (Basile 66 kg) e l’argento (Guffrida 52 kg). Se Odette, mantenendo la categoria di quattro anni fa, rappresenta una certezza in termini di ranking e rendimento (sarà testa di serie) con concrete chance di podio, lo stesso non si può dire di Fabio Basile, che nel quadriennio post Rio ha optato per un cambio di categoria, passando da 66 a 73 kg. Una scelta non certo indolore, che lo ha visto destreggiarsi comunque da campione di talento qual è, in alcuni casi addirittura rinverdendo i fasti della splendida Olimpiade brasiliana. Resta una categoria però molto tosta, che non lo vedrà ai nastri di partenza tra le teste di serie, ma abbiamo imparato a conoscere Fabio in questi anni e davvero nulla per lui è impossibile. Gli altri componenti della squadra saranno chiamati per la prima volta a difendere la maglia della nazionale alle Olimpiadi, ma Manuel Lombardo (66 kg) lo farà da numero uno della ranking list mondiale. Primo italiano a riuscire in questa impresa, si presenterà a Tokyo come grande favorito, insieme al giapponese Abe e al vicecampione olimpico di Rio, il coreano An Baul. Un 2021 straordinario quello di Lombardo, dopo la vittoria schiacciante ai Campionati Europei e l’argento ai successivi Campionati Mondiali. Tra gli azzurri che possono rappresentare più di una sorpresa in positivo, troviamo Francesca Milani, che così come Manzi, Marconcini e lo stesso Basile cinque anni fa, ha piazzato un paio di colpi vincenti nel World Tour e sarà una mina vagante nel contesto dei 48 kg. A 81 kg un altro cavallo di razza è senz’altro Christian Parlati, che durante il percorso di qualificazione ha dimostrato di essere all’altezza dei migliori praticando un judo di grande personalità e intelligenza: se sarà in giornata di grazia ci potrebbe regalare una splendida medaglia. Il capitolo Alice Bellandi (70 kg) è particolare: l’atleta bresciana si è qualificata grazie ad una quota continentale, lasciata libera dall’Oceania. La Bellandi i numeri li ha, anche se non è ancora riuscita a dimostrare tutto il suo potenziale. Se dovesse arrivare  in forma e concentrata all’appuntamento del 28 luglio, potrebbe dare fastidio a più di una concorrente. C’è un precedente incoraggiante, quello di Matteo Marconcini, che a Rio si qualificò proprio grazie alla Continental Quota e che con una meravigliosa prestazione arrivò a disputare la finale per il bronzo, vinta in quel caso da Sergiu Toma (UAE). A 63 kg Maria Centracchio raccoglie l’eredità di Edwige Gwend, che è stata la titolare di categoria per due quadrienni. Maria cercherà di ritrovare quelle sensazioni che due anni fa le permisero di centrare il podio europeo, per tentare un miracoloso arrembaggio. Infine a 90 kg il pistoiese Nicholas Mungai proverà a sorprendere le teste di serie con il suo yoko tomoe, che nel recente passato gli ha permesso di ottenere quattro medaglie nel percorso di avvicinamento alle Olimpiadi.
Con otto atleti qualificati, l’Italia potrà partecipare anche al Mixed Team Event, la gara a squadre mista, in cui potrebbe arrivare un’insperata e inedita medaglia.
Le premesse per godersi lo spettacolo e vedere il tricolore sventolare anche nel cielo nipponico ci sono tutte. L’appuntamento con gli incontri in diretta è alle 4 del mattino (ora italiana) per i veri appassionati e per chi soffre di insonnia. A quell’ora potrete vedere le fasi di qualificazione. Alle 10 inizieranno invece le fasi finali con i migliori della giornata a contendersi le medaglie. Ogni giorno è prevista una categoria maschile e una femminile. Per l’Italia le date da cerchiare sul calendario sono il 24 (Milani), il 25 (Giuffrida, Lombardo), il 26 (Basile), il 27 (Centracchio, Parlati), il 28 (Bellandi, Mungai) e il 31 con la gara a squadre. Forza Azzuriiiii!!!